Bienale Koper
7 concert: RICORDI - Musica e film
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Data dell'evento: Dicembre 3, 2022

Ora: 8:00 pm

Luogo: Sala eventi e cerimonie di S. Francesco: proiezion

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Russian researcher Boris V. Derjagin concluded that solid boundary surfaces have a long-term effect on the structure of water. He claimed that water retains the "memory" of structural influence even if the boundary surface is removed. Frenchman Jacques Benveniste found that water, which once contained a biologically active substance, still acts on living systems in the same way as if that substance was still in it. We could say that something that isn't there at all behaves as if it was there! The experiments have been successfully repeated several times, but no one has provided a scientific explanation for this strange phenomenon. Benveniste wrote: "Water is a means of information."



PROGRAM:

Fabio Nieder (1957): Ein slowakisches Undinen - Märchen der authentischen Paulína und das Dekordrama des Wassermanns auf dem Trockenen
(Slovak Undine - the fairy tale of the authentic Paulína and the decorative drama of Waterman on dry land)

Libreto:
Prologo:
Il Wassermann in una botte di legno, Paulína in  sottoveste bianca di costume slovacco, entrambe appena visibili nella nebbia Ensemble e Direttore invisibili nell’oscurità.
Come da un vecchio grammofono, gracchiante, risuona il “Lied an den Mond” dalla “Rusalka” di Dvorak. Paulína imita la voce della cantante.
Il Wassermann sguazza nella sua botte.
L’usignolo di legno rotea un pochino
Il Direttore alza nell’oscurità la sua luminosa bacchetta magica e dà l’attacco all’Ensemble. Il velo scompare, la riproduzione di “Rusalka” improvvisamente si interrompe.

Prima scena
“La liberazione dall’incantesimo e l’incarnazione di Paulína“
Paulína: guarda l’usignolo; non canta più Wassermann: muove perplesso solo gli occhi; sembra preoccupato

“La comunicazione incomprensibile del Wassermann“
Wassermann: emerge a metà dalla botte
Paulína: non reagisce; sta in ascolto solo dell’usignolo e guarda avanti.
Wassermann: scuote l’acqua, trema; tenta di parlare, esce fuori dalla botte.
Canta con la bocca chiusa, scimmiotta con malvagità l’usignolo.
Paulína: protesta
Wassermann: batte con i piedi.
“Non voglio!”
continua a cantare a bocca chiusa, rivolto a Paulina.
Paulína: risponde semplicemente e canta
Jako vodička
medzi brehama.
O lásko, lásko,
šak si nestála
Jako vodička
medzi brehama.

O, amore, amore,
tu veramente non sei stabile.
Come l’acqua del
torrente tra le sponde.
Wassermann: ascolta con attenzione, ringhia e brontola molto piano.

Seconda scena:
“L’amore non permane”
Vodička pline,
láska sa mine,
jako listeček
na rozmarine.

L’acqua scorre,
l’amore passa,
come una fogliolina
di rosmarino.

Wassermann: sembra come incantato dalla voce di Paulína, prova a respirare – come un pesce fuor d’acqua.
Paulína:
jako listecek
na rozmarine
Wassermann: ascolta con grande interesse il pianoforte, è come incantato dalla musica e dimentica se stesso e ciò che lo circonda.

Terza scena:
„Il Wassermann si immerge nella sua botte e si fa un bagno"
Wassermann: si sveglia improvvisamente dal suo sogno, tocca il suo costume squamato e si accorge che è completamente asciutto. Risale 
nella sua botte e fa un bagno, la cosa gli aggrada sempre più.
Gli sciabordii dell’acqua sono udibili molto chiaramente.
Paulína: guarda interessata il Direttore
Wassermann e Paulína:
jako listeček
Wassermann:
…rozmari…
Si rende conto che è rimasto da solo nel canto e si guarda attorno ansioso

Quarta scena:
“Dichiarazione d’amore di Paulína come recitativo“
Wassermann: ringhia e brontola come se volesse fiutare qualcosa.
Paulína: parla con accento slovacco e chiama il direttore:
“Hans!”
Paulína: parla al direttore:
“Per me tu sei Hans! - Hans, io ti amo!”
Wassermann: fissa stupito Paulína
Direttore:
“Io non sono Hans! Io sono Peter!”
Wassermann: si volta con rabbia verso il direttore, scioccato da Paulína.
Direttore scuote la testa e risponde:
“Ma io non posso amarti, Paulína, perché tu sei un’ondina! “
Paulína:
“Oh no! Io non sono un’ondina. Questo è ciò che volevano gli organizzatori! Io sono solo una semplice fanciulla uscita da un libro di fiabe slovacche.
Ma tu, tu sei un principe! No, 
tu sei un mago, perché mi hai reso umana. Io ti amerò sempre!”
Wassermann: segue la conversazione con la bocca spalancata e con molta eccitazione
Direttore:
“…e inoltre… io sono sposato.”
Paulína: non risponde, rimane immobile con il viso dall’espressione vuota.
Direttore:
“Ora lascia che mi concentri. Devo andare avanti!”
Si rivolge all’Ensemble e da l’attacco. Un enorme colpo dall’alto lo interrompe

Quinta scena:
“Crollo del muro. Collasso dei sentimenti. La caduta dell‘usignolo. Frana."
L’usignolo di legno cade giù e si spezza!
Paulína: rimane come bloccata e non mostra nessuna emozione.
Wassermann: è paralizzato e non si muove
Direttore: è scioccato dall’esplosione e rimane immobile

Sesta scena:
“I bambini portano un regalo a Paulína"
Compaiono otto bambini, echeggiano canti popolari slovacchi
Paulína e Wassermann: sono piacevolmente sorpresi
Direttore: si blocca nel mezzo dell’azione
Paulína: osserva l’accaduto con grande interesse, ride felice,

Sette bambini portano a Paulína le sette parti di un costume slovacco come regalo.
Paulína: li indossa pezzo per pezzo e rimane lì con lo splendido costume
L’ottavo bambino regala a Paulína una bambola
Bambino:
“Guarda Paulína, questa è per te. Il suo nome è Pavlínka.”

Settima scena
“La Ninna nanna di Pavlínka"
Paulína: prende la bambola, con sorriso gioioso, tra le braccia, cullandola avanti e indietro, inizia a cantare assieme ai bambini.

Ej, hajočki, hajočki,
ňit doma mamočki,
pošla na mal'ini,
do hur do dol'ini
Ej, L'ul'ajže mi, l'ul'aj,
l'em se ňevikul'aj
z malej kol'isočki
do carnej zemočki

Ninna nanna,
la mammina non è in casa,
è andata a raccogliere i lamponi,
in montagna e nella valle.
Ninna nanna,
bimbo mio,
non rotolare giù
dalla culla
sulla terra nera.

Ottava scena
“La strana danza macabra del Wassermann“
Il Wassermann balla una stravagante e bizzarra danza macabra, imita una madre
che culla il suo bambino, spingendosi all’estremo, fino allo sfinimento. Alla fine,
torna barcollando verso il suo barile, si arrampica e si chiude dentro con il coperchio

Epilogo:
Paulína e i bambini:

Ej, haju mi, haku mi,
budu ce hajkovac,
ozda ti mňe budzeš
na starojsc hodovac.
Ej, usňiže mi, usňi,
vel'iki virosňi,
vel'iki jak i ja,
bili jak l'el'ija,

Ninna nanna,
ti cullerò,
e spero che quando sarò vecchia, ti prenderai cura di me.
Addormentati
e diventa grande,
grande come me,
bianco come un giglio.
Traduzione italiana di 
Roberto Borin


Film: Kristof Georgen 
Music and libreto: Fabio Nieder 
Regie: Thierry Bruehl, Wolfgang Kahlhammer 
Costume and make up:  Claudia Jung

Projection: Vanja Gregorič
Prababuška: Tanja Grlica
Domen Kužnar, viola

Paulina: Paulína Šolcová 
Waterman: Tobias Schlierf 
Girls: Alisa Rotthaler, Julia Baumann, Patricia Baumann, Josephine Berger, Sophie Schurich, Lydia Sturm 
Boys: Laurenz Holzmann Jonah Rauscher 
ENSEMBLE NAMES - New Art and Music Ensemble Salzburg 
Rafal Zalech, viola
Leo Morello, cello
Margherita Naldini, bass
Marco Sala, clarinet
Antonio Brazales, trombone
Leonor Maia, harp
Manuel Alcaraz Clemente, percussion
Phileas Baun, electric guitar
Matthias Leboucher, piano 
Natalia Salinas, conducotr
Music direction: Peter Rundel